Soluzione

Trasparenza salariale (pay transparency)

La trasparenza retributiva richiede dati coerenti, ruoli definiti e processi ripetibili. HuRa collega organizzazione, fasce e comunicazione interna in un’unica base informativa.

Pay Transparency: gap retributivi per gruppo di ruoli

Cosa abilita in azienda

  • Allineamento tra descrizioni di posizione, livelli e informazioni retributive rilevanti per policy e reporting.
  • Maggiore tracciabilità dei criteri rispetto a decisioni su budget, progressioni e revisioni.
  • Supporto alle attività legate alla Direttiva UE sulla trasparenza retributiva, nel rispetto del tuo contesto legale e di governance.

Collegamento con job architecture e compensation

La trasparenza retributiva si regge su definizioni condivise di ruolo e fascia. Per questo conviene integrarla con architettura delle posizioni e con le logiche di competenze che usate per valutare contributi e sviluppo.

Se vuoi una traccia operativa lato HR, leggi anche la guida pratica trasparenza salariale HR 2026.

Cosa chiede la Direttiva UE 2023/970

La direttiva va recepita dagli Stati membri entro il 7 giugno 2026 e tocca l’intero ciclo del lavoro: range retributivo comunicato ai candidati, divieto di chiedere la retribuzione passata, diritto dei dipendenti a conoscere i livelli retributivi medi per genere di chi svolge lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore, reporting periodico sul divario per le aziende da 100 dipendenti in su.

Se in una categoria il divario medio supera il 5% e non è giustificato da criteri oggettivi e neutri rispetto al genere, l’azienda deve correggerlo entro sei mesi oppure avviare una valutazione congiunta con i rappresentanti dei lavoratori.

Come HuRa legge il divario

  • Le posizioni sono raggruppate per gruppo di job evaluation: il confronto avviene tra lavori di pari valore, misurati con gli stessi criteri.
  • Per ogni gruppo: numero di donne e uomini, retribuzione mediana e media, gap percentuale e fascia tipica tra 25° e 75° percentile.
  • I gruppi sopra la soglia del 5% compaiono in ordine di urgenza; quelli con dati insufficienti per un confronto attendibile sono segnalati a parte.
  • «Simula pareggio» stima il costo annuo per riallineare la media delle donne a quella degli uomini nello stesso gruppo.
  • Vista per reparto e confronto a livello azienda, con export CSV del riepilogo.

Il rischio di compliance indica la quota di persone del campione analizzato che si trova in gruppi con gap medio sopra il 5%. È un indicatore interno per decidere le priorità, non un parere legale.

Domande frequenti

Quando si applica la direttiva sulla trasparenza salariale?

La Direttiva (UE) 2023/970 va recepita dagli Stati membri entro il 7 giugno 2026. Il primo reporting sul divario retributivo riguarda le aziende con almeno 150 dipendenti, a partire dal 2027; per quelle tra 100 e 149 dipendenti l’obbligo parte dal 2031. Tempi e dettagli dipendono dalla legge nazionale di recepimento.

Che cos’è il lavoro di pari valore e come lo misura HuRa?

È un lavoro che, pur diverso, richiede competenze, impegno, responsabilità e condizioni comparabili. In HuRa ogni posizione riceve una job evaluation su dimensioni pesate e confluisce in un gruppo: il confronto tra donne e uomini avviene dentro lo stesso gruppo.

Cosa succede se il gap supera il 5%?

Se il divario medio in una categoria supera il 5% e non è giustificato da criteri oggettivi e neutri, la direttiva chiede di correggerlo entro sei mesi o di avviare una valutazione congiunta con i rappresentanti dei lavoratori. HuRa evidenzia questi gruppi e stima il budget necessario al riallineamento.

HuRa sostituisce la consulenza legale?

No. HuRa prepara dati coerenti, calcoli ripetibili e una traccia delle decisioni. L’interpretazione normativa e la redazione del report ufficiale restano in capo all’azienda e ai suoi consulenti.

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